lunedì 7 marzo 2016

Alla ricerca della paura

Come non affrontare  un problema con lo scopo di renderlo eterno?
Per rispondere a questa domanda Watzawich fa l' esempio di un uomo che batte le mani ogni dieci secondi.
Una persona gli chiede come mai questo strano comportamento ed egli risponde dicendo che batte le mani per scacciare gli elefanti.
Quando l' uomo gli risponde che gli elefanti non ci sono l' altro risponde: "appunto!!"

La morale di questa storia è che rifiutare o scansare una situazione temuta o un problema , da un lato sembra la soluzione più logica, dall' altra, invece, si rivela un problema che continua a esserci.

Watzlawich si chiede: quanti sono i pericoli che si devono accettare?
Un minimo, per essere ragionevoli o nessuno?
Bisognerebbe avere paura di tutto?
Di usare la macchina per paura di causare un incidente, di non camminare per paura di essere investiti o di essere borseggiati o rapinati?
Dovremmo avere paura di stare  in casa o nel nostro letto perché potrebbe esserci un terremoto, una perdita di gas o un cortocircuito?
Queste persone sono da considerarsi assennate?
Credo che siano tutti modi che impediscono a una persona di vivere, in quanto avrebbe paura di affrontare la vita e quelli che sono i suoi aspetti negativi e positivi.



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