Il farsi profetizzare qualcosa è un modo per rendersi infelici poiché nel sentire profetizzare per esempio la nostra giornata, ci convinciamo che dovrà andare così e non altrimenti. Questa profezia ci rende infelici perché restiamo continuamente in attesa di vedere accadere ciò che c'è stato profetizzato e al termine della giornata ci rendiamo conto che le profezie si sono avverate, ma questo succede solo perché l'abbiamo voluto noi e abbiamo reso possibile che ciò accadesse. Il popolo Ebreo è un archetipo di questo meccanismo poiché essendogli negate le fonti di guadagno, perché ritenuti persone avide e pigre, dovranno diventare usurai o contrabbandieri per poter avere una fonte di sussistenza, anche quì interviene a questo punto la profezia che si autoavvera, ma questa loro infelicità è dovuta dal disprezzo della maggioranza verso loro, causata non perché sono gli Ebrei a crederci, ma un'altra porzione della società (la maggioranza rispetto agli stessi Ebrei)
lunedì 7 marzo 2016
Profezie che si realizzano da sè.
Il farsi profetizzare qualcosa è un modo per rendersi infelici poiché nel sentire profetizzare per esempio la nostra giornata, ci convinciamo che dovrà andare così e non altrimenti. Questa profezia ci rende infelici perché restiamo continuamente in attesa di vedere accadere ciò che c'è stato profetizzato e al termine della giornata ci rendiamo conto che le profezie si sono avverate, ma questo succede solo perché l'abbiamo voluto noi e abbiamo reso possibile che ciò accadesse. Il popolo Ebreo è un archetipo di questo meccanismo poiché essendogli negate le fonti di guadagno, perché ritenuti persone avide e pigre, dovranno diventare usurai o contrabbandieri per poter avere una fonte di sussistenza, anche quì interviene a questo punto la profezia che si autoavvera, ma questa loro infelicità è dovuta dal disprezzo della maggioranza verso loro, causata non perché sono gli Ebrei a crederci, ma un'altra porzione della società (la maggioranza rispetto agli stessi Ebrei)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento