Da questa intuizione di fondo nasce un nuovo modo di affrontare il più grande enigma dell'uomo, la felicità.
Watzlawick raccoglie, nella sua psicologia, le grandi eredità del pensiero filosofico negativo, dalla gnoseologia negativa di Socrate (so di non sapere), alla teologia negativa di Cusano (so cosa Dio non è) sino alla pedagogia negativa di Rousseau (so quali esempi non devo dare), rinunciando a fornire improbabili istruzioni per la felicità, preferendo loro delle ironiche quanto sicure istruzioni per l'infelicità.
Le alunne della classe V B del Liceo delle Scienze Umane "S. Satta" di Nuoro (a.s. 2015/16) ci propongono, in pillole, queste paradossali istruzioni per rendersi infelici.
- Le massime che conducono all'infelicità (Viviana Fois)
- Se tu mi amassi veramente, mangeresti l'aglio (Rebecca Soggiu)
- Non voltarti! (Paola Fois)
- Profezie che si realizzano da sé (Melania Saba)
- Alla ricerca della paura (Gaia Rosa)

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